Stratificazione: indossare i capi giusti per stare al caldo

Stratificazione: indossare i capi giusti per stare al caldo

Indossare nel modo corretto le diverse fibre che abbiamo a disposizione è il primo passo per non avere freddo in Inverno e, in linea generale, per stare bene in ogni momento della giornata anche se ci sono cambi di temperatura.
Questo è ancora più importante per i bambini, soprattutto se sono in movimento e all’aria aperta, che rischiano di sentirsi accaldati anche se in realtà fuori è freddo.
 
 
La cosa più importante da fare è sicuramente quella di vestire il bambino (ma vale anche per gli adulti) a strati: 
 
1.Intimo
Possiamo utilizzare un body se il bambino è piccolo, o una canotta o t-shirt a mezza manica per i bambini più grandi. Dall’Autunno alla Primavera, anche se le temperature non ci sembrano eccessivamente basse. 
 
A contatto diretto con la pelle le fibre da preferire sono quelle di origine animale: Lana e Seta, utilizzate in purezza, miste tra loro o con una minima percentuale di cotone, che facilita la parte del lavaggio. I vantaggi, rispetto ad un intimo in 100% cotone - anche se Bio - sono tantissimi.
 
  
 
Primo tra tutti, la capacità delle fibre animali di riscaldare il corpo, di tenerlo nel giusto tepore e di regolarne la temperatura. E’ la loro funzione in natura e continuano a svolgerla anche quando vengono trasformate in tessuto.
Questo significa che aiutano a mantenere il corpo caldo quando fa freddo e fresco quando fa caldo. Quando il bambino suda o è particolarmente accaldato, la lana e la seta assorbono l'umidità del corpo, facendola evaporare all'esterno dando una sensazione di maggiore freschezza. 
La lana in particolare può assorbire fino al 30% del proprio peso in umidità, ma risulta comunque asciutta al tatto, a differenza del cotone che invece si bagna molto velocemente e resta bagnato più a lungo. Un capo bagnato a contatto con la pelle fa subito abbassare la temperatura del corpo, facendo sentire freddo al bambino.
 
 
 
2. Secondo strato
Andiamo a questo punto a vestire il bambino. In questo caso va benissimo il Cotone. É sicuramente il tessuto più pratico da lavare e smacchiare. É perfetto per la scuola o l’asilo, e per giocare all’aperto se le temperature non sono eccessivamente basse. 
 Per i neonati, che hanno bisogno di un “aiuto” in più a termoregolarsi, soprattutto finché non iniziano a gattonare e a muoversi di più, possiamo scegliere LanaSeta o Seta/Cashmere anche per il secondo strato.  
 
 
Il cotone, biologico e tradizionale, non è una fibra che riscalda o termoregola, ma scegliendo un cotone biologico hai sicuramente la garanzia che il tuo bimbo stia indossando un capo che non ha subito processi chimici aggressivi, è privo di residui di produzione potenzialmente tossici, è anallergico e traspirante. 
 Se le temperature sono molto basse è meglio considerare anche il secondo strato in lana o lana/seta.   
 
3. Terzo strato
Se si sta molto tempo fuori nelle stagioni più fredde e c’è bisogno di avere calore in più aggiungi un cardigan o un maglione in lana. La lana contribuirà ad isolare il corpo dal freddo e dall’umidità, mantenendolo al caldo. 
 
     
 
Ecco alcuni esempi su come stratificare dal meno a più caldo, a seconda della temperatura esterna, se siamo in un ambiente chiuso o all’aperto, a scuola…
 
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Intimo in seta o seta/cotone + T-shirt
Intimo in lana/seta + T-shirt
Intimo in lana/seta + T-shirt + Cardigan/Maglioncino Cotone (ideale per la scuola)
Intimo in lana/seta + T-shirt (Cotone o LanaSeta) + Maglione Lana
     
     
     
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